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OK, parliamo di sospensioni pneumatichepostato da Big Josh
23:50 17 Novembre 2007 |
 
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Commenti a: OK, parliamo di sospensioni pneumatiche
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ed infatti è l'unico buco di una buona moto come la Bmw X 650 da fuoristrada (la sigla non la ricordo).
L'aria non ha capacità termica come l'olio e pertanto varia di temperatura molto rapidamente, cosa che nonè il massimo per il funzionamenento costante della sospensione. Io credo che sparirà, specie nel fuoristrada dove il lavoro (e quindi il calore da smaltire) è molto molto elevato: lo smorzamento lo farà l'olio come lo fa ora e tutto questo tornerà ad essere solo una possibilità molto economica per applicazioni poco impegnative o comunque molto particolari. ciao Albert PS Prevedo invece grossi sviluppi nei controlli di trazione (e pure di stabilità), che sono il vero futuro
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...ma non ho mai avuto la possibilita' di usare sospensori pneumatici. Eppure ce l' ho enduro lo stesso.
... che schifo di battuta! E' che non ho dormito molto stanotte. Scusa. Penso che rivado a nanna. Buonasera Buonasera :)
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Provata in occasione della GS riding Academy, la X challenge 650 (quella che non si ricorda Albert).
L'effetto iniziale è un po' strano: la sella è altissima da terra, tanto che io faticavo a montarci sopra anche in punta di un unico piede (1.78... non certo un gigante...), però appena ti siedi cede molto. In movimento da estremo inesperto non ho avuto sensazioni diverse da quelle che ho provato su altre moto (differenza è invece abissale tra forcelle classiche e telelever/paralever sopratutto con forti pendenze). Non sono un esperto quindi i miei giudizi valgono pochino, ma secondo me allo stato attuale un mono ad olio ha più possibilità di taratura e personalizzazione che non una camera ad aria cilindrica. Tanto che se non dico fesserie proprio sulla x challenge preparata c'è un bel mono ohlins.
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Le mie conoscenze relative alle sospensioni pneumatiche risalgono a troppi anni fa per poterne parlare con cognizione di causa. Ricordo però chiaramente che un ragazzo di Parma che correva nel campionato italiano 500 e che io seguivo sulle piste utilizzava gli ammortizzatori Double System, con piena soddisfazione. Personalmente, invece, ho usato gli ammortizzatori Marzocchi ad aria. Quando la pressione era regolata a dovere (e per regolata a dovere significa anche in relazione all'uso che se ne voleva fare, se sportivo o turistico), quelle sospensioni funzionavano a meraviglia, con una progressività sconosciuta alle sospensioni a molla. Onestamente ero convinto che lo sviluppo tecnologico avesse portato ad una evoluzione e che si usassero anche oggi, vista la loro validità...
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...che ho è quella che mi succede ogni volta che in ufficio lancio una cosiddetta "hoovercraft diurna": praticamente scorreggiando stando seduto sulla poltrona si forma tra il tuo didietro e la seduta della poltrona stessa un caldo cuscino d'aria che ti permette di levitare per qualche secondo, da cui il nome.
Da non confondere con la "hoovercraft notturna" che è quella che tiri sotto le coperte facendole levitare a mezz'aria per qualche secondo.
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Io conosco bene l'ammortizzatore Double System, perché l'ho usato su una moto da pista che avevo parecchi anni fa. E' un po' difficile da mettere a punto (io poi non sono proprio capace), però funziona alla grandissima.
Ha un sistema di due serbatoi dell'aria contrapposti, per cui, agendo con la pompa corredata, si può variare anche l'altezza della moto. E poi si regola benissimo. So che l'ha usato Lucchinelli in gara per parecchio tempo. Aveva solo un difetto: se cede una guarnizione va giù di schianto e vai a terra. Ma è successo molto raramente. E bisogna periodicamente portarlo a far revisionare da Silvano, il tizio che li faceva (non so se se ne occupa ancora lui). Facendolo revisionare a intervalli regolari andava benissimo. Un mio amico pilota per un paio d'anni ha fatto il collaudatore in gara per la Double System e ha messo a punto anche la forcella pneumatica. Andava bene, tanto che il mio amico per molto tempo ha avuto il record del giro a Vallelunga in Supertwins... Ma... com'è sta curiosità Big?
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C'è un settore tutto sommato piuttosto vicino alle moto, soprattutto da fuoristrada, ed è quello delle mountain bike.
In quest'ambito la diatriba molle vs aria è in pieno svolgimento. Marzocchi (questa ben nota ai motociclisti), Fox, Rockshox, ecc. hanno più o meno tutte in catalogo sospensioni sia anteriori che posteriori ad aria. Uno dei vantaggi più evidenti, ma che sulla moto tutto sommato è quasi trascurabile è il risparmio di peso. Altro vantaggio importante in certe specialità di MTB che è trascurabile per il mercato motociclistico è la possibilità di variare in pochi secondi l'escursione delle sospensioni. Rimane come vantaggio usufruibile anche dai motocilcisti la possibilità sempre in pochi secondi di variare la durezza della sospensione, personalizzandosela così a piacere. L'operazione si esegue tramite un'apposita pompetta manuale com manometro a bassa pressione ed alta sensibilità, vista la ridottissima quantità di aria contentuta (costo pochi euro). Cambiare le molle è ovviamente tutto un altro paio di maniche. Gli svantaggi credo siano principalmente 2: 1) l'aria scaldandosi cambia ovviamente di densità e tutte le tarature vanno a donne di facili costumi. Questo nella MTB è trascurabile se si parla di bici 'tranquille', un pò meno quando si entra nel discordo freeride/downhill, dove le sospensioni fanno un superlavoro. In questo settore per ora l'aria si usa solo su qualche forcella, sugli ammortizzatori, molto più sollecitati, si rimane sul tradizionale molla/olio. Ovviamente la tecnologia progredirà anche sul fronte raffreddamento. 2) l'affidabilità è in genere un filo più critica, basta una piccolissima perdita che la sospensione diventa inutilizzabile. Poi c'è da considerare il discorso costi, in genere un pò più elevati. Io sulla mia MTB da freeride ho proprio una forcella Marzocchi ad aria, devo dire che la possibilità di variarne le caratteristiche 'al volo' è veramente una gran cosa, come anche il risparmio di peso è ben evidente. Sul funzionamento percepibile invece non esistono grosse differenze.
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Ebbi modo di parlare una decina d'anni fa con un tizio che faceva le gare BOT (che di nome faceva Massimo e di professione le carenature in vetroresina) e montava il DS sulla moto da gara.
Mi disse che andava molto bene, permetteva la regolazione semplicemente gonfiandolo o sgonfiandolo, l'unico inconveniente secondo lui era che se si "bucava" mentre correvi il posteriore andava repentinamente giù di 20 cm e rischiavi di ammazzarti.
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carne ai ferri e insalata scondita a prnazo e 70 grammi di pasta alla sera.
Vietata la scarpetta! vietati i formaggi, scoraggiati i dolci. Vino solo mezzo bicchiere ai pasti, che dieventa uno alla domenica. Pesce almeno due volte la settimana. Niente alcol fuori pasto. Per merenda sono permesse verdure crude. Banditi assolutamente i panini del bar e le bibite gassate. La pizza saltuariamente (diaciamo una ogni 2 sett) 30 minuti di esercizio fisico aerobico tutti i giorni, e almeno 50 minuti due volte la settimana. (consiglio la corsa se non hai problemi di ginocchia, altrimenti il nuoto. La bicicletta è ok però devi fare un percorso misto che comprenda qualche salita) se fai esattamente come ti dico scoprirai tra tre mesi che le tue molle si sono 'rigenerate', l'imbottotura della sella è più sostenuta ed il mono non cede più come una volta. se lo fai per un anno scoprirai che anche quel barattolo può avere prestazioni da stradista. se lo fai per un paio d'anni....frse riesci a vedere un modello decente di on-off honda prima di andare a correre nella verde valle dell'oriente celeste. ;-PPPP nic tutti sti artifizi per tenere in strada una moto che tanto in strada NON ci sta nemmeno sul dritto. mah
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Premesso che non ci capisco niente, avendo provato solo le sospensioni normali di serie.
Ma leggendo i vari post mi è venuto in mente la soluzione che hanno adottato, ormai da un po' di anni, in F1: la sospensione contrattiva ( sta per contro-attiva) cioè la collocazione di una molla molto rigida che limita l'etensione della molla principale oltre una determinata soglia. il risultato è l'abbassamento del baricentro. Questo sulle auto, ma magari funziona anche per le moto. Se ho scritto una ca@@ata lasciate perdere e scusate. ciao!
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secondo me il futuro sarà nelle sospensioni magnetiche. Magari la sparo grossa, ma usando delle elettrocalamite al posto delle molle probabilmente si riuscirebbe ad ottenere dei sistemi molto leggeri, scorrevoli e tarabili in tempo reale, anche magari con un sw che rende le sospensioni più dure o più morbide, abbassando o alzandole a seconda di vari parametri.
Prima però sarebbe il caso di iniziare con i freni magnetici. che già sarebbero una cosa spettacolare. ciao --------- Mario Robusti
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