Ma le motociclistE sono più "vere"?
postato da matteo at motonline. 11:40 12 Gennaio 2004
Altro brucenet scrive "Ho la fortuna di conoscere una motociclista, una ragazza sui ventiquattro anni, molto carina e lontano dall'immaginario collettivo, puramente maschile, che vuole la donna "in moto" essere un mastino dalle fattezze orcute. Con LEI ho capito che anche se mi sento “un pilota”, anche se piego più di LEI, anche se sono più incosciente e nonostante abbia la moto più potente...sono un motociclista "della domenica": di quelli a cui spesso piace dare sfogo della propria impulsività tra i passi appenninici, che si sente la moto più come appagazione della propria immagine, che come soddisfazione di un sentimento di libertà.
Noi maschi siamo spesso "cattivi" quando vediamo una ragazza in difficoltà nel parcheggiare la sua moto, lo siamo perchè vediamo il nostro piccolo ego che si smonta, vediamo che anche l'ultimo feudo di virilità sta cedendo,...così siamo "cattivi" quando aiutiamo una ragazza perchè ci fa pena oppure rimaniamo fermi per vederla umiliata dal peso della moto. Però le ragazze son più forti, quando scelgono di imparare a guidare la moto lo fanno senza incertezze, lo fanno perchè lo pretendono e perchè hanno capito quanto sia bello, noi uomini perchè guidiamo? Per passione certo, perchè lo abbiamo nel dna,...o per semplice moda, il numero di moto vendute è aumentato incredibilmente, ha la moto pure chi non se lo merita!!!

Le ragazze la moto se la meritano, ma c'è una critica, una critica che devo muovere a tutte le motocicliste: non diventate un gruppo chiuso, una specie di categoria protetta, vedo che fate corsi di scuola guida per donne, corsi di meccanica per donne, raduni al femminile, dovreste cercare il confronto ed invece vi allontanate da noi (uomini), è vero, non siamo affabili, vi guardiamo con superiorità, ma tutte le iniziative che nascono per far avvicinare la donna al mondo moto sono soltanto una grande bufala, giustificate come momento d’aggregazione, invece vi fanno sentire potenti e privilegiate, così risultate antipatiche…ironicamente è ancora più difficile venirvi “incontro”, se invece non cercate l’integrazione, se cercate il sorpasso in curva e rifiutate un nostro aiuto, siete soltanto una moda passeggera, come lo ero io prima di conoscere Lei e ricalibrare le mie sensazioni.

Altro appunto, state attente perché le case motociclistiche hanno capito che siete un mercato da sfruttare, non chiedete moto da donna…cosa significa “moto da donna”? Forse moto per impedita, moto per un debole corpo…non vi fate umiliare così, se scegliete di diventare motocicliste è perché vedendo una moto ve ne innamorate indipendentemente che sia grande, piccola o potente…e non perché è “da donna”!!! Non ho mai comprato moto da uomini, ma solo belle moto!

Luca Pucci
Anghiari (AR)
pucciluca@freehtml.it"

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