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James Toseland e i sui colleghi...

postato da fcalissi
 15:10 09 Maggio 2008
Fotomax scrive "A un certo punto del delirante 3D "bentornato Rossi" lo stesso personaggio a cui si è accesa la spia della temperatura ( Mansel a sto giro mi sa che hai pure fuso :-) ) ha lanciato un post che mi è sembrato interessante ma che è stato raccolto da pochi.
Per di più l'autore (ancora in preda ai fumi del delirio) ha fatto la domanda, ma alla fine si è anche risposto, dicendo che la sua opinione era l'unica, immensa, incontestabile e inequivocabile "verità", e così facendo ha zittito probabilmente molte persone che avrebbero potuto dire qualcosa di sensato e costruttivo.
Il post era rivolto all'argomento "James Toseland in GP" e più specificatamente alle difficoltà dei piloti SBK di emergere in moto GP.
Tecnicamente ci sono delle motivazioni per quello che accade a un campione del mondo SBK che approda in GP, ma l'autore del suddetto post gettava tutto in "politica" (del resto da Mansel, talebano SBK cosa ci si può aspettare :-) Bruno sto scherzando, non ti alterare :-) )
Ora chiedo a voi cosa ne pensate. Perche nessuno riesce a spuntarla? Perchè un campione del modo che arriva in GP arranca? Corser, Bayliss, Toseland sono solo alcuni dei piloti che in epoche diverse hanno tentato ma a cui è andata male.
Per la verità Toseland non andrebbe citato, almeno fino alla fine della stagione, ma l'ultima gara non ha convinto. Certo ha le sue attenuanti, come ad esempio la pista sconosciuta, ma l'impressione è che possa fare la stessa fine di chi lo ha preceduto.
Rendiamola anche più interssante... perchè nemmeno il passaggio al contrario riesce benissimo? Perchè piloti come Rolfo, Barros, Biaggi, faticano ad imporsi in un campionato che tutti o quasi reputano non all'altezza della GP?
Vediamo se riusciamo a fere almeno un 100 senza delirio :-) Saluti Massimo"
 
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user spedito da duca72 il 17:27 09 Maggio 2008
Info utente #1063416255445101 - punteggio: 1 - (ID commento: #156834)
....un'ora e 20 a scrivere minchiate, pure con il preview, submit e vaffan@@lo messaggio!!!

E non jela fò a riscrivere tutto...e m'è passata la fantasia....magari stasera, maremma suina un'altra volta!!

Duca72
user spedito da macskywalker il 17:41 09 Maggio 2008
Info utente #1053986088015048 - punteggio: 2 - (ID commento: #156835)
sono profondamente diverse, soprattutto da quest'anno che non c'è più in sbk la 999 prototipo ma una più standard 1098R con soli 30 cv in più dell'originale.
le sbk sono, dovrebbero (dico un ovvietà), essere delle moto pseudo di serie. certo i soldi dei top team servono a farle andare meglio, ma è ovvio che la base resta quella delle moto che noi guidiamo tutti i giorni.

c'è il problema delle piste diverse che avvalora il fatto che nemmeno i top della moto gp abbiano mai sfondato in sbk.

le due manches secondo me rendono psicologicamente più inclini i piloti che si trovano indietro in classifica a rischiare, tanto si fa un'altra manche, mentre porta i top team ad adottare a volte tattiche conservative. questo consente di avere più varietà di podi e basta guardare il podio medio della motogp di quest'anno: che pizza. mentre in sbk la sorpresa è sempre dietro l'angolo.

le gomme: in sbk sono quasi di serie e quindi ci mette del suo il pilota. in motogp il pilota ha una gamma di scelta più varia nell'arco del week end. deve essere più bravo a scegliere e non necessariamente poi così bravo a gestire la gomma, come invece devono fare i piloti sbk.

le moto gp hanno uno sviluppo pazzesco in inverno e quì fanno un gran lavoro i piloti bravi collaudatori. a marzo quando si inizia gran parte dei giochi sono già definiti, in sbk è la gara che conta. i piloti devono giocarsi le loro carte ad ogni singola manches con moto che bene o male vanno più o meno tutte bene.
user spedito da sec0302 il 18:18 09 Maggio 2008
Le risposte forse sono tantissime, e differenti da caso a caso.
In generale mi pare di non dire una stronzata affermando che le moto gp siano moto nate e cresciute per essere estremamamente piu' performanti delle sbk. Ovvio che quindi siano parimenti molto piu' difficili da "mettere a posto". E' un po' come girare in citta' sul pave' su un liberty 50 o una 916. Solo un demente affermerebbe che e' piu' facile con la 916, giusto? Quando la moto non devi solo guidarla ma anche svilupparla o solo settarla bene devi avere tutta una serie di qualita' e capacita' spesso pure inconciliabili tra loro. Chi e' abituato a guidare sopra i problemi, tipo Haga, non sara' forse, e dico forse, proprio un mago nell' evitare che essi appaiano.
Bayliss, ad esempio. Lui e' uno che guida, non mi pare essere un genio del collaudo. Quando la moto c'e' stata mi pare che anche in gp non abbia fatto brutte cose. Ha comunque chiuso l' anno di esordio buon sesto ed ha sverniciato tutti a Valencia nel 2006. Quando la moto non c'e' stata...
Di Haga gia' detto. Genio della guida... emerita pippa nel capirci qualche minima minchia nel settarsi una moto: in gp non avrebbe mai avuto futuro. Biaggi e' ovviamente il contrario, anche se a me sinceramente non pare che in sbk vada 'sto gran male.
Corser? Lui, per me, in gp sarebbe andato bene, fosse capitato in un team piu' serio. E comunque lui e' ed e' sempre stato una gran pippa. E' uno dei piloti piu' coscienziosi, completi, perfezionisti e talentuosi che abbiano mai calcato una pista. Ma che te ne fai se sei fragile come un cristallo di Boemia e riesci a perdere pure i campionati gia' vinti ('98) o quando ti basta un' occhiata di Foggy sulla griglia di partenza alla prima gara per rovinarti una stagione ('99)? Salvo poi fare lo sbruffone con derapate gratuite quando per tutta una serie di circostanze ti ritrovi con 100 punti avanti ('05)... No, lui e' un inconcludente. Purtroppo, perche' altrimenti sarebbe un genio.
Ed Edwards? A me nessuno lo toglie dalla testa. In Sbk era un leone, ha vinto due campionati perche' era un cazzo di cane rognoso che ti stava sempre attacato alle caviglie pur disponendo di materiale nettamente inferiore. In gp, secondo me, si e' "rutt' 'o cazz'". Compagno di squadra di QUELLO, con tutti i riflettori puntati addosso a QUELLO, lui se ne e' semplicemente sbattuto, prende un dio di stipendio, si fa i cazzi suoi, ogni tanto si fa una pole giusto per farsi rinnovare il contratto e buonanotte ai suonatori. Attualmente, e' il mio pilota gp preferito dal punto di vista umano e caratteriale. Un gran fancazzista.

Tutto questo secondo me, e siccome di gare notoriamente ne capisco solo io e voi tutti siete delle gran seghe chiudo la discussione. :)

Ah. Ci siete cascati. In realta' ho detto tutte minchiate. Come noto, non essendo mai andato in pista, non ho assolutamente idea di cosa sto scrivendo. Sto testando un programmino che ho appena scritto per la generazione di files di testo casuali. Tutto quello che avete letto e' stato generato da quel programma, tutto a parte il lemma che segue:

FANCULO!

:)
user spedito da claiot il 20:59 09 Maggio 2008
Info utente #62671264 | http://news.motonline.com/ - punteggio: 1 - (ID commento: #156847)

Preparati, Bruno-Mansell, non ti sarà risparmiato nulla!!! ;-)

Il mio parere è che normalmente il mondo-GP è frequentato da piloti più giovani e con maggiore talento.
I motivi sono stati spesso discussi e sviscerati, fondamentalmente il "motore" predominante della scelta del giovane virgulto motorizzato sono la fama ed il vil denaro, perché andare in Superbike guadagnando molto meno e rischiando uguale?

E' evidente la differenza di età fra le due categorie, a parte l'eccezione Capirossi, i due vecchietti della MotoGP Rossi e Melandri in SBK sarebbero dei poppanti.
Naturalmente non tutti nascono fuoriclasse ed allora succede che, magari dopo qualche anno, migrano dalla GP alla SBK, ma se non erano fenomeni là, non lo sono neppure di qua, of course...

Unica eccezione conosciuta Max Biaggi, del quale però sono convinto che in SuperBike non abbia ancora espresso tutto il suo potenziale, ed in ogni caso quando è in giornata fa ciò che solo pochi altri sanno fare in quella categoria: gira a ritmi insostenibili per tutti.
I problemi di Max li vedo più a livello di squadra e di mezzo, che non come pilota, sono convinto che quando è a posto anche Bayliss fa fatica a tenere il suo passo.

Altro discreto soggetto passato dalla GP alla SBK è Carlos Checa che, collisione con Neukirchner a parte, ha dimostrato di essere nel gruppo dei primi fin dall'inizio, cosa che in MotoGp non gli succedeva più.
Sarà la competitività del mezzo? Forse, vedremo nel resto della stagione.

Altri piloti passati dalla MotoGp alla Superbike si possono contare sulle dita di una mano, ed in ogni caso o erano a fine carriera (ad es. Barros) oppure non hanno mai fatto grandi cose neppure nell'altra categoria (Rolfo, Nieto, ecc.).

Insomma, per farla breve, non ho alcun dubbio che se Stoner, Rossi, Pedrosa e Lorenzo corressero oggi in SBK, quelli che sono gli abituali attori della categoria verrebbero relegati al ruolo di comprimari.
E' la "selezione naturale" (prima 125, poi 250) che porta a questo, prima di arrivare in MotoGp hanno dovuto dimostrare il loro valore in categorie dove si lotta col coltello fra i denti e solo i migliori emergono.

Poi le eccezioni possono esserci ovunque e, per esempio, uno come Bayliss può presentarsi alla partenza della MotoGp senza timori reverenziali.
Ma sono eccezioni, appunto.

  • Biaggi di robutrix (Punteggio: 1) 1:26 12 Maggio 2008
user spedito da alberth56 il 11:38 10 Maggio 2008
Info utente #1032900449665719 - punteggio: 1 - (ID commento: #156871)
Si può dire ciò che si vuole ma la realtà è che la motogp è la massima espressione "MOTO". Ognuno è libero di pensare ciò che vuole compreso Toseland di dire pronto a sfidare Rossi (alcuni anni fà). La sbk è una categoria bellissima, ma non a livello motogp. I piloti, hanno difficoltà ad emergere per il semplice motivo che la motogp è molto selettiva, alcuni che in sbk vincevano regolarmente, in motogp (tolto Haiden, Bayliss o Vermulen(sul bagnato))non hanno mai vinto. Per citarne uno Edwards, mi ricordo che partecipando anni fà alla Otto Ore di Suzuka in coppia con Rossi(Honda) prendeva normalmente mezzo secondo a giro(stessa moto)!! Inutile dire che Valentino ha vinto tante gare con gomme speciali costruite il sabato, quando la verità è che le vinceva (e vince!) con mescole più dure degl'altri!! Tutto quì chi è più sensibile vince!! Haiden quante gare ha vinto? un paio (con Rossi ferito o fuori!!) La realtà è questa.
user spedito da Big Josh il 20:03 10 Maggio 2008
... il bottiglione di grappa è stato portato via (vuoto), la vena (di 1) s'è stappata (spero per lui ...)

Vabbene l'autostima
Vabbene una reale visione delle proprie strepitose capacità innate ...

Ma non si dovrebbe esagerare

Si inizia a cambiare il proprio nick con "Jahvé"

Si cambia la propria email con
  buddha@cacini.slurp

Ci si riferisce ai propri post chiamandoli "passi del Deuteronomio".

E si finisce con la camicia di forza in qualche stanza imbottita, coperto dalle meritatissime e sacrosante (oltre che gustose ... ) prese per i fondelli di Brazetti e Max71 ....

(quel bastardo capitalista di un architetto piemontese, ammanicato con tutti i concessionari di moto del Piemonte peggio di Andreotti, il quale, in confronto a lui, è una suora orsolina, e che può sollazzarsi GRATIS tutte le ultime uscite moristiche, vaffanculo pure a lui, le emorroidi infiammate prima o poi faranno giustizia .... E' invidia !? SI, CAZZO !!! E' INVIDIA, E CON CIO' !?)

Torniamo a bomba

Prima di tutto, mi sembra prematuro 'sto discorso della incomunicabilità delle 2 categorie, almeno per quanto attiene a Giacomino.

E' appena arrivato, echecazzo !!

E va su una moto che, ricordo, oggettivamente e fino allo scorso anno, non è che era un fulmine di guerra !!

E sta in un team PRIVATO, ALIAS CLIENTE, che, diciamolo, non ha mai brillato come piazzamenti negli anni passati.

Mi sembra non stia andando troppo male ...le sue gare, le fà, le sue sportellate le da, supplisce ai limiti del mezzo con i muscoli, a dama mi sembra non giochi, quando è in pista .... no, voglio esser meno ironico ... mi sembra che stia andando ABBASTANZA BENE, considerando il mezzo ... oppure qui qualcuno ancora crede che 'sti giovanotti le gare le fanno, intutati e col casco, A PIEDI !?!?

Seconda questione, il talento è talento.
Vorrei capire, alle gare di GP in quanti partecipano ?
Cioè, alla partenza ci sono 3 piloti oppure ce ne sono un pò di più ?

E, se uno, con una moto dello scorso anno, aggiornamenti nisba, gomme quelle che passa il convento, appena arrivato in un campionato mondiale di PROTOTIPI, quindi con mezzi in continuo divenire, non umilia sprezzatamente un Campione del mondo in carica, con moto ufficiale e gomme dedicate, un pluriridato chiamato dai più "fenomeno", anche lui con moto ufficiale e gomme dedicate, un giovanotto rampante ovviamente pluricampione del mondo di 250 e 125, con gomme pluridedicate ed incazzate, vari "manici" ipertitolati ... è una pippa, una segaccia piantata, un fallito !?

Mansell dice cazzate e, come s'è appurato, spero, gli piace dirle (spero per lui che non ne sia anche convinto ... )

Mi meraviglio e mi preoccupo che altri gli vadano dietro !!

Ultima riflessione, la diversità delle due categorie.
Che c'è, è evidentissima.
Questo argomento m'è capitato già in passato di affrontarlo, attraverso una similitudine.

Il GP sono PROTOTIPI, la SBK sono moto di serie "kittate".
La differenza enorme risiede proprio in questo fatto.
Nel GP si "costruisce" qualcosa che prima non c'è, si progetta la novità, la soluzione migliore si realizza step by step, non ci sono limiti e confini dentro i quali bisogna stare (a parte la cilindrata, è ovvio).

Nella SBK si estremizza quello già esistente, lo si porta ai limiti, lo si "verifica"

Ci sono i progettisti e i collaudatori.
Ma sempre ingegneri sono (Corrado chiosò, allora, sul fatto che gli ingegneri collaudatori venivano, poi, considerati dai loro colleghi "creativi" sempre con un pò di sufficienza ... ma son beghe loro ... )

Non mi pare strano che alcuni piloti siano più bravi a portare al massimo quello che hanno, in quanto coscienti che questo devono fare, ed altri piloti abbiano meno qualità di adattamento, o, se le hanno, siano meno spiccate.

Così come non mi meraviglia il contrario, cioè che determinati piloti si trovino più a pro

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user spedito da robutrix il 1:21 12 Maggio 2008
Bayliss quando è stato in motogp nel 2003 e quando è apparso nel 2006 ha fatto del signore figure della madonna.
Nel 2004 e nel 2005, quando si è trovato:
A- con una ducati inguidabile
B- con un infortunio pesante alle spalle e una honda 5 cilindri che non era proprio al massimo della forma.
Ha avuto tutte le attenuanti possibili immaginabili. In più ha anche spiegato come mai è andato così male con la honda. Sul suo diario online c'è ancora la spiegazione: in cui chiede scusa per essere stato vanitoso, irascibile e incapace di ascoltare i consigli degli amici. Un bagno di umiltà inaspettato per un pilota.
Poi nel 2006 quando è tornato in motogp ha discretamente fatto il culo a incudine a tutti gli altri, Rossi compreso. Usando fra l'altro una moto sconosciuta e gomme mai viste.

Stesso discorso per Edwards. Non a caso è ancora in motogp visto che è un apprezzatissimo collaudatore. Colin non è un supercampione come Rossi ma un grandioso tester, tant'è che Rossi lo ha voluto in squadra.

Toseland quando ha fatto una gara su una pista conosciuta in una situazione "ideale", cioè in Quatar, ha fatto un garone per la moto che aveva in mano. Quindi direi che per ora sta facendo una bella figura.

Haga è troppo matto per entrare nel discorso. Lui anche in 500 faceva delle cose da chiodi, quindi non ci può stare. Però è comunque il NUMERO1! --------- Mario Robusti
user spedito da fotomax0410 il 18:28 12 Maggio 2008
Info utente #1118245652029023 - punteggio: 1 - (ID commento: #157050)
Scusate l'assenza ma sono stato due giorni a Monza e non mi sono collegato. Ho letto più o meno tutti i post, e da alcuni ho anche carpito qualcosa di nuovo. Venerdì avevo scritto che secondo me c'erano delle differenze più sottili tra i due mondi, per chi deve viverli in sella alla moto.
Alcuni di voi mi scrivono in merito ai piloti e fanno un'analisi piuttosto soggettiva, altri invece entrano nel tecnico, altri fanno entrambe le cose. Premesso che nel mio post iniziale scagionavo in parte Toseland perchè non ci sono dati sufficienti per dire che l'inglese farà con certezza la fine di tutti i suoi colleghi, direi che è assolutamente inutile tirare in causa questo o quel pilota perchè si rischia solo di aggiungere variabili che sono, come ho detto, soggettive. Il dato oggettivo invece è uno solo. Nessun pilota campione del mondo SBK ha dimostrato di potersi, almeno giocare un titolo in GP. Hayden è un discorso a parte, perchè intanto, non è campione del mondo SBK ma solo AMA se non ricordo male, e secondo perchè lui grazie ad Honda America è arrivato giovanissimo in GP ed entrando dalla porta principale, cioè in sella a una RC211v ufficiale al fianco di un certo Valentino Rossi, e senza perdere tempo nel mondiale SBK. Questo è un dato incontrovertibile, ed avvallato anche da una notevole quantità di casi che fanno statistica. Ora è inutile dire "se, ma, però"... un motivo che poi è lo stesso per tutti ci deve essere.

Duca e Big hanno detto la loro... e qualcosa appunto mi è servito per farmi un'idea più completa. Ad esempio la differenza sui freni non l'avevo mai presa in considerazione. Solo che mi sembra strano che questo possa essere un motivo fondamentale. La prima volta che sulla mia moto ho montato un impianto completo di dischi, pinze e pompa Brembo, sono rimasto impressionato della differenza, ma poi mi sono abituato, i tempi sul giro sono anche scesi, ma oggi quel impianto non mi impressiona più. Si in effetti ci metti un po' a ritrovare i riferimenti e la sensazione del limite, ma credo che un professionista nel giro di una stagione riesce a colmare il gap. Invece qualcuno, ha parlato di un handicap nel passaggio contrario, cioè da GP a SBK, e lo ha identificato con il peso. Bene, credo che questo invece sia uno dei motivi che più incidono per un pilota SBK che passa su una GP. Una SBK pesa a occhio, almeno 20 kg in più rispetto a una motoGP. Tutti noi crediamo che questo non sia un problema. Crediamo che questo rappresenti un problema per chi va al contrario ma secondo me non è esattamente così. Certo, dal punto di vista atletico questo non rappresenta un problema per un pilota abituato alle derivate, ma dal punto di vista della sensibilità, passare a una moto più leggera rappresenta un gran casino. Perchè la moto leggera si "sente" meno. La moto leggera risponde ai tuoi comandi in maniera completamente differente e non è una questione di abitudine, è una questione di sensibilità e la sensibilità non è la forza. La sensibilità è una dote. Se ce l'hai sei già a metà dell'opera, ma non è detto che sia sufficiente, ma se non ce l'hai allora è dura trovarla. E' comunque sviluppabile, ma chi già nasce con questo dono ne avrà, o potrà averne, sempre più di colui che nasce senza.
Oltre alla sensibilità manca, tutto un bagaglio tecnico e un'esperienza che i piloti che arrivano dalla 125 e 250 hanno. Chi nasce su una 125 e passa mano a mano a moto più pesanti, ha già una sensibilità inimmaginabile e un'esperienza sull'interpretazione delle sensazioni, che un pilota SBK impiegherà anni ad acquisire. Ad un pilota di 125 che passa alla 250 manca la prestanza fisica/atletica, ma non la sensibilità, non la capacità di trasmettere al proprio capotecnico le sensazioni che la moto gli ha dato e di discutere su quale sia il modo migliore per ovviare al problema.
Un pilota SBK sarà bravissimo a sfruttare quello che ha ma non sarà in grado di tirare fuori il 100% del potenziale che quel mezzo ha. Per fare un esempio, è come dire che un pilota di GP rappresenta Davide e un pilota SBK rappresenta Golia.

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