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Essere per strada

postato da matteo@motonline.com
 22:10 17 Luglio 2008
franco scrive "Propongo un argomento molto caldo,altrimenti ci si gira intorno e non si riesce ad esprimersi e confrontarsi. Per strada come ti comporti e come pensi ci si dovrebbe comportare ? Quale è il limite tra passione e follia,quale è la differenza fra andare veloce e forte,quanto si può fare riferimento al codice della strada e al buonsenso,quanto è lecita la voglia di velocità,anche controllata e consapevole ?
Come giudichi gli altri,sia quelli che applicano alla lettera il cds sia quelli che non lo fanno mai,e quelli che si collocano in mezzo ? Ci sono state delle tragedie sulla strada anche recentemente,escludendo le responsabilità degli automobilisti e quelle delle condizioni stradali,fino a che punto si può considerare lecito parlare di destino e quanto di tragedia annunciata ? Quale messaggio è giusto lanciare ?

Mia nota personale,un consiglio,onestà intellettuale vuole che prima si parli di se stessi,come ci si comporta e come la si pensa e poi ci si confronti,questo è perchè sul forum è difficile capirsi al volo,l'equivoco e la voglia di aggredire è dietro l'angolo,esponendosi prima si evita in parte l'una e l'altra cosa e si contribuisce a sviscerare il problema.

franco"
 
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Commenti a: Essere per strada
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user spedito da macskywalker il 13:42 17 Luglio 2008
Info utente #1053986088015048 - punteggio: 2 - (ID commento: #164763)
quì ci scappa il ferito...

ci sentiamo più tardi... aspetto che si esponga prima qualcun altro
user spedito da duca72 il 14:01 17 Luglio 2008
Info utente #1063416255445101 - punteggio: 1 - (ID commento: #164764)
Io quando la tiro fuori dal garage mi caco letteralemte addosso. Ultimamente, forse perchè non ho la fortuna ed il piacere di poterla usare con una certa frequenza, mi caco addosso giorni prima pensando al giorno dell'appuntamento per l'uscita con amici. L'ultima fù la sgommata.

Forse perchè c'ho famiglia, forse perchè ho perso amici, forse perchè ne ho uno a me caro che c'ha la schiena distrutta, spezzata, per un tragico incidente a pochi metri da casa.

Ecco, OGGI, non ieri, OGGI, che ho 35 anni suonati un figlio ed una moglie, approccio alla moto con molta paura. Questa per adesso mi è amica, mi tiene "sveglio" e con occhi puntati in ogni dove. Mi possiede ma non i impedisce di divertirti. Quando questo dovesse mai accadere probailmente sarà sopita la mia voglia di moto.

Quando penso alla velocità dico "che non mi piace correre" "io non vado a 200 km/h su strada"..., ma a pensarci bene è vero poco e niente, o meglio, il concetto di velocità non credo lo si debba intendere solamente come semplice espressione di velocità massima raggiunta, credo di essere stato fin troppe volte veloce nei limiti del CDS ma troppo veloce secondo i miei limiti e capacità di guida di una moto.

Opss, è l'una....vado a mangaire e torno a dire la mia....

Duca72
user spedito da robutrix il 14:26 17 Luglio 2008
Ma sei di studio aperto?
Guarda, per quanto mi riguarda cerco di andare in moto tenendomi un buon 50% di margine. Questo quando sono su strade trafficate o che reputo ad istinto pericolose. A volte mi tengo anche 60 o il 70% di margine. Dipende dal caso e da come mi sento. Ovviamente i limiti di velocità non li guardo nemmeno, perchè tanto sono inutili e spesso anacronistici. Rispetto quello che mi è stato insegnato a scuola guida. Cioè prudenza e valuazione, tenere sotto controllo tutto per evitare di fare danni agli altri più che a se stessi.
Eppure ci sono volte in cui mi tengo solo il 20% o forse meno per risolvere una situazione. MI capita solo su alcuni tratti di strada che conosco ormai quasi a menadito, o in situazioni da vero "deserto" in cui non c'è un cane nell'arco di 100 km.
Poi è ovvio: se una macchina butta fuori il muso o gira senza mettere fuori la freccia, oppure becco una buca nascosta dall'acqua, allora è casualità.
Di solito però in quelle situazioni non sono a veocità folli, anche perchè mi sono comprato una motozappa: senza 140 cavalli sotto il sedere non mi capita più di essere ai 160 all'ora su una statale senza rendermene conto. Al massimo adesso sono ai 90.

Non apro discussioni sulla cilindrata e sul gusto del divertimento a seconda della potenza che si ha in mano perchè sarebbe una parentesi troppo ampia.

ciao

--------- Mario Robusti
user spedito da Albert 1000 il 14:33 17 Luglio 2008
...io di motociclisti che rispetano il codice stradale non ne conosco: diciamo che a parole qualcuno lo rispetta, ma nei fatti non ne ho mai visto uno (neanche ai raduni Harley...)

Si può solo fare una statistica con i vari gradi di violazione: dal "poco spesso e di poco" al "sempre e di molto" ...
user spedito da dragonair0307 il 14:34 17 Luglio 2008
Info utente #1060340820176282 - punteggio: 2 - (ID commento: #164768)
Provo a comportarmi bene, sia in moto che in auto. Purtroppo non è una cosa che mi riesce sempre. Francamente non è una cosa che mi ferisce l' orgoglio se qualcuno mi sorpassa perchè più veloce di me. Non ho l'animo dell'agonista. Tendo a non spalancare il gas in modo esagerato nemmeno in pista. Penso inoltre che a casa devo rendere conto ad un figlio e credo che i conti appunto si facciano in fretta.
Poi, come scrivevo sopra non ci riesco sempre. Perchè c' è sempre quella giornata in cui mi girano le scatole e tendo ad esagerare, oppure sono più invornita del solito e mi distraggo.
Di cazzate ne ho combinate, forse, dico forse, ora meno. Ora penso sicuramente di più alle conseguenze e quesi pensieri sono un bel freno.
Nel mio piccolo provo a non rompere le scatole agli altri.
Lamps
Cri
user spedito da alberth56 il 14:44 17 Luglio 2008
Info utente #1032900449665719 - punteggio: 2 - (ID commento: #164770)
Io non mi tiro in dietro, mi aggiungo alla lista, stò molto attento, ma non significa che a volte non ho corso dei rischi. E' inutile girarci attorno la maggior parte rischia e il peggio è che fà rischiare anche gl'altri. Penso che riuscire a circolare a velocità codice,(alla lettera) in tutte le strade e tutte le situazioni sia quasi impossibile, un pochino di tolleranza, non guasta, l'importante è non farsi prendere la mano e compiere infrazioni su infrazioni. In tanti anni di guida (è dal settanta e da alcuni anni ho superato il milione di km) ne ho viste di tutti i colori, per raccontarle tutte, dovrei prendere le ferie.... Alcuni guidano come fossero in pista e passare tutti come incoscenti e delinquenti, non è che mi soddisfi molto. Se qualcuno vuole a tutti i costi far vedere che è bravo, vadi in pista e si sfoghi come meglio crede, d'altronde la Superbike e la MotoGP stanno cercando piloti validi, che sfruttino l'occasione!!
user spedito da NADO37 il 14:45 17 Luglio 2008
Io, per fortuna, ho ancora paura nell'andare in giro in moto. La mia paura è quella di non sapere cosa c'è dietro una curva (anche se la conosco a menadito). Questa paura, naturalmente, aumenta in proprozione alla mia conoscenza della strada che sto percorrendo (sia come percorso che come pericolosità), delle condizioni meteo.
Poi, ogni tanto, l'errore di valutazione ci scappa, ma procedendo a velocità moderate è facilmente recuperabile. Tenete presente che io viaggio spesso, spessissimo con la mia metà a bordo e di conseguenza anche la prudenza aumenta (come già detto in un'altra disccussione la mia meta fa le foto mentre io guido e non aggiungo altro). Degli altri motocilisti che incontro per strada non giudico, ma ogni tanto scuoto la testa a vedere come fanno ad andare (una punticina di invidia c'è, lo ammetto). Quando succede mi chiedo sempre due cose: 1. come diavolo fanno ad andare così. 2. E se dietro la curva ci fosse stato un ostacolo? e poi decido che alla fine sono contento di come vado. In conseguenza quando ho qualcuno che arriva dietro e che va più forte (quasi tutti) appena possibile lascio strada.

Ciao a tutti.
user spedito da duca72 il 15:33 17 Luglio 2008
Info utente #1063416255445101 - punteggio: 1 - (ID commento: #164775)
...ci credo quanto basta per convincermi sempre più che forse non esiste.

E' stata molto bella e d'effetto la frase pronunciata dal Brazo sul 3d di Scorpione "Questo servizio però il Signor Adriano Pieri, in arte Scorpione, se lo poteva evitare, ma evidentemente, come succede sempre, non è stato lui a decidere ma quel Fato che dopo tante sfide ignorate ne ha raccolta una."
Notasi Fato scritto da Brazo con la F maiuscola....

Brazo ci crede e lo rispetta, forse lo teme, non so, io credo in Dio e magari mi rispecchio di più nel Brazo pensiero che non nel mio a tal proposito, ma la questione qui si potrebbe incartare su stessa al solo discuterne.
Di fatto io credo più semplicemente che andare costantemente oltre certi limiti non fà altro che aumentare la probabilità che qualche cosa, più prima che poi, ti possa capitare.
Sembrerà cinico, retorico, stupidamente elementare, ma è così.

Concordo con Albert, anche io non conosco motociclisti che rispettano il codice della strada, ma non conosco nemmeno automobilisti che lo fanno, non conosco categorie di utenti della strada che lo fanno, nemmeno i pedoni.
Anche in virtù di questo ricordo sempre a me stesso di essere automobilista, motociclista, cilista e pedone.
Essere motociclista mi aiuta quando sono alla guida della macchina perchè mi "regala" una sensibilità specifica nel considerare chi sopraggiunge su due ruote. Non necessariamente parlo di qualcuno che "VEDO" arrivare, ma soprattutto di coloro i quali pur non vedendoli al momento potrebbero in realtà materializzarsi davanti a me in un batter di ciglia.....esco dal lavoro e mi immetto sull'Appia, zona indusriale, non cittadina, 2 3 volte al giorno e vi assicuro che non è affatto semplice!!
Di questo me ne do atto.

Giudicare chi non rispetta il cds e chi si mi rimane difficile. Più che altro mi infervoro quando trovo chi non rispetta la presenza altrui e questo può succedere pur rispettando il codice della strada.

zio Franco scrive: "Mia nota personale,un consiglio,onestà intellettuale vuole che prima si parli di se stessi,come ci si comporta e come la si pensa e poi ci si confronti,questo è perchè sul forum è difficile capirsi al volo,l'equivoco e la voglia di aggredire è dietro l'angolo,esponendosi prima si evita in parte l'una e l'altra cosa e si contribuisce a sviscerare il problema.

Mia nota personale, un consiglio, onestà intellettuale vorrebbe che il sacrosanto consiglio lasciato dallo zio venisse applicato ad ogni discussione su questo Forum e non solamente a questa specifica. Diciamo pure una regola non scritta, ma un semplice consiglio.

Duca72
user spedito da Corrado710511 il 15:43 17 Luglio 2008
Inizio con un OT :-)

Ne parlava il Brazov, riguardo la corsia d'emergenza: noi Italiani tendiamo, chi piu' chi meno, a "interpretare" le leggi, a comportarci come se fossero consigli dettati dal buon senso e non "ordini tassativi".
Solo in Italia esistono cartelli con "Rigorosamente Vietato": "vietato" da solo non ci basta, se non lo e' rigorosamente allora si puo' ignorare il divieto :-)

A causa di questo, in Italia le leggi prevedono limiti assurdi e punizioni allucinanti anche per violazioni minori. A cio' aggiungiamo il fatto che spesso le multe sono parte integrante del bilancio di un comune e abbiamo chiuso il cerchio: le leggi italiane sono volutamente esagerate proprio per evitare che leggi con limiti e/o sanzioni blande siano bellamente ignorate.

Inoltre molti limiti sono messi li' in maniera assurda, ad esempio:
- la settimana scorsa in A14, di tanto in tanto, c'erano cartello lavori e limite 80, con nessun lavoro e asfalto perfetto, in rettilineo
- 50km/h e' il limite generale urbano, solo per seri motivi e temporaneamente, si dovrebbe permettere di usarlo anche sulle strade extraurbane mentre dalle mie parti si arriva all'assurdo di avere limite 60 in tangenziale (== AUTOSTRADA).

Finito l'OT, io quando sono da solo e sono nel pieno possesso delle mie facolta' mentali mi comporto in maniera molto semplice: chiudo il gas in rettilineo e rispetto i limiti, km piu' km meno, a meno della pletora di limiti 10 o 20 disseminati in maniera casuale; se posso farlo in sicurezza, ignoro il divieto di sorpasso (ma ci sarebbe una regola che prevede di guidare a destra agevolando il sorpasso a chi sopraggiunge, restando entro la riga continua, regola ignorata dagli automobilisti). Per guidacchiare vado su in montagna, ci si puo' divertire tranquillamente senza rischiare la pelle gia' coi limiti svizzeri (80 extraurbano FISSO, non come in Italia: 30, 40, 80, 50, 10, 90, 30, autovelox!).

La mia personale regola e' che se non sono sicuro al 100% di potermela cavare in sicurezza, chiudo il gas: curve cieche, incroci senza visibilita', strade sporche, li faccio a velocita' lumaca... Di sicuro mi capita di oltrepassare i limiti ma se decido di andare a fare un giro per divertirmi riesco a soffrire anche un paio d'ore a velocita' codice per raggiungere un passo deserto e comunque mai un posto in cui la velocita' sia troppo elevata. Voglio dire: so che non riuscirei a tenere chiuso per cui evito di andare in posti troppo "veloci".

Ciao,
Corrado
user spedito da Mastic il 15:55 17 Luglio 2008
Info utente #1167394327552024 - punteggio: 1 - (ID commento: #164778)
Te pensa che mi sono seduto al computer con l'idea di aprire una discussione di questo tipo. E prima di farlo ho controllato il forum, trovando questa qui di Franco.

Molti fra noi condividono la passione con gli smanettoni che la domenica fanno i passi appenninici a cannone. Qualcuno, come il sottoscritto, ha alle spalle una lunga storia come gruppettaro specialista di determinate strade.
Non vi stupite se io, che scrivo di sicurezza stradale, capisco la passione di chi ama guidare forte su strada. Forse è come per la sicurezza informatica, dove le case assumono gli ex hacker. Qui ci sono io, che vent’anni fa ero piuttosto noto su Flaminia, Tiburtina e Cassia. No, nessuno fino a ora sapeva di questo mio passato. “Casualmente” il mio percorso personale però mi ha portato qui dove sono.

Dunque, capisco l'emozione della danza fra le curve, una diversa dall'altra. Capisco la competitività e quell'effimero piacere quando scopri di esserti conquistato il privilegio di essere uno di quelli che "tirano" un gruppo storico dove ci sono un po’ tutti i piloti più famosi della tua zona.
A vent’anni di distanza posso permettermi questo outing e questa abiura.

Il dubbio ti si insinua gradualmente. Ogni domenica si raccolgono moto e c’è gente che finisce in ospedale. Quasi sempre sono quelli appena arrivati nel gruppo, gli improvvisati, quelli che sono venuti perché sanno che è un gruppo che cammina e vogliono provare l’ebbrezza per raccontare di aver fatto la Flaminia, la Salaria o “l’Antrodoco” con…
Loro cadono, perché non conoscono la strada, non ne conoscono i tranelli, non conoscono la personalità dei battistrada. Gli altri, quelli del gruppo, conoscono le strade, e sanno che in funzione di chi sta davanti a tirare c’è da aspettarsi una certa andatura e certi “strappi” sui passaggi che piacciono di più al tizio in questione. Se ne stanno dietro buoni, e rischiano meno.

E in testa ti si alimenta la convinzione che a te non succederà. Perché ogni sabato e domenica sera torni a casa integro, con i riccioli sui fianchi delle gomme, e la sensazione di avere tanti nemici e tanto onore.
Stronzate!

La mia parabola mi ha portato a smettere completamente con la moto. Avevo paura di me stesso. Avevo paura di questa follia compulsiva. Era una droga.

Ho ricominciato ad andare in moto per strada dieci anni fa. Ho ricominciato a uscire, ma con un gruppo infinitamente più calmo e tranquillo. E guidavo in maniera diversa.
Oggi sono due anni che non esco più in gruppo. E se capita faccio quello che se ne sta dietro buono.

E così ho raccontato una cosa che non avevo mai raccontato.
L’ho raccontata per far capire che sento molto chiare dentro di me le emozioni che sentiva lo Scorpione. Lo capisco. Però io mi sono affrancato da questa vita molti anni fa.
Quando ho scoperto di non essere affatto infallibile, ma di aver solo avuto una dose non comune di culo, per cui con 26 incidenti alle spalle oggi sono qui a raccomandare prudenza.
Mi sono definitivamente affrancato da questo stile di guida quando ho ragionato sulla possibilità di coinvolgere degli innocenti nella mia personale follia. Ho trovato insopportabile l’idea di aver messo a repentaglio la sicurezza di persone che non conosco, che hanno una loro storia, una loro vita e che vanno spensierate (o con i loro pensieri e problemi) per strada, con ben altre motivazioni rispetto alle mie.
Oggi sono tranquillo. Guido tondo, con calma. Morbido. E la moto è quasi sempre nel box. Uso lo scooter. Anche per la macchina, dopo le sportive di una volta, adesso ho una volvona vecchia come il cucco, station wagon. Tranquilla.

Dove arrivare, chiede Franco?
Ecco la domanda delle 100 pistole. Qual è il confine fra una piccola trasgressione tollerabile e un azzardo incosciente e criminale?
Confesso che ognuno di noi deve decidere liberamente, considerando i diritti degli altri e mantenendosi una giusta rise

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user spedito da stefanoberti5 il 16:30 17 Luglio 2008
Info utente #1754266 - punteggio: 1 - (ID commento: #164783)
E' facile farsi prendere la mano da vene personalistiche quando si parla di situazioni e momenti che attengono al proprio carattere, alla propria storia, insomma sono da considerare personali.
Indi per cui vorrei semplicemente dire che chi va in moto sa benissimo di avere un messo che è strutturalmente inadatto ad essere inquadrato nei limiti formali della circolazione stradale, ragione per cui la guida della moto è principalmente riconducibile alla serietà ed alla testa che ci si mette.
Tutti sappiamo che a volte il destino è dietro l'angolo e può riservarti brutte sorprese anche in quelle strade che ti sembra conoscere meglio di qualsiasi altro posto, dobbiamo però pensare che nella vita si deve ragionare in probabilità.
Mi spiego meglio.
Usando la testa è bene fare tutto ciò che è nelle nostre capacità per limitare al minimo quei rischi che normalmente creano dei guai, e quindi andare piano in zone trafficate, stare attenti per se e per gli altri, seguire i cartelli ed essere prudenti.
Tutto ciò va contemperato con il piacere di guida, che a volte pur tenuto conto delle problematiche di cui prima, ci porta a correre dei rischi che magari a mente fredda sembrano robe da deficenti.
E proprio qui sta l'equilibrio.
Il grande Vasco cantava " la vita è un brivido che vola via, come un equilibrio sopra la follia".
Penso che l'andare in moto sia uno di quelle situazioni in cui è giusto usare la testa, ma anche ascoltare il cuore ed il piacere, altrimenti si vende la moto e si gira in macchina, cosa peraltro rischiosa se uno non usa la testa.
Alla fine è tutto li il problema.
Usare la CAPA.
user spedito da fcalissi il 17:01 17 Luglio 2008
Info utente #18902003 | http://news.motonline.com/ - punteggio: 2 - (ID commento: #164789)
La sfida è nel dna,la controlli,la sposti,la rimandi,la reprimi,ma c'è.
Intendo anche a se stessi,anzi chi l'ha maturata abbastanza la sposta poi sul confronto.
Il confronto ideale è in pista,c'è poco da discutere,li ci si misura ad armi pari...però,però io come Mastic li conosco quelli come Scorpione,lo sono stato anche io,ho provato a spostarla sul campionato della montagna,ma non sono riuscito ad accontentarmi,non mi bastava,la sfida l'ho spostata anche in pista,ma oltre a volerci il portafoglio a organino non mi bastava ugualmente.
Allora l'ho idealmente spostata,mi sono fatto un film in testa che se guido bene vado anche veloce,se guido bene e qualcuno mi vede impara come ho imparato io.
Della pista ho già parlato su Altrove/2,anche per strada è lo stesso,da solo non faccio mai il coglione,in gruppo sto volentieri davanti,e chi mi ha conosciuto durante le sgommate sa quanto margine rimane e quali regole si rispettano.

(Vorrei che qualcuno dei magnifici 4 che sono stati al TT ci scrivesse cosa viene raccomandato ai turisti a proposito del margine di sicurezza)

Detto questo,si anche io li capisco gli scorpioni,la capisco la droga della velocità,della sfida,delle" curve una diversa dall'altra" dice Mastic,e questa è la vera differenza incolmabile con la pista,si lo capisco anche se non lo approvo.
Però tocca a tutti,a quelli bravi e a quelli esagerati,capita a 50 all'ora come a 200 e allora,quante volte siamo stati graziati dal culo,troppe,ne basta una come è toccato a Scorpione,eppure era stato professionista,aveva 60 anni,era un fenomeno in tutti i sensi,anche i peggiori,e allora si sarà sfogato in tanti anni eppure no,magari non è stata nemmeno colpa sua,chissà,forse non conta nemmeno,per mille che ti vanno bene ti va male quella meno probabile.

Ho iniziato col Minarelli a 15 anni e oggi ne ho 55 e ancora mi prudono le manopole a volte,la repressione tout court non mi piace,il proibizionismo mi suscita l'effetto opposto,però ho trovato l'effetto placebo ; un pò di pista e rigorosamente con gli amici e solo Endurance,un pò di strada,rigorosamente libera anche se agli altri non ho mai pensato...ecco,io la storia di non rischiare per gli altri non l'ho mai sentita,credo,e so di sbagliare,che paghiamo tutto e subito di persona,mi preoccupo di me,perchè se non mi voglio bene non posso volerne agli altri.
Poi ci sono i "disturbi esterni,le gare in televisione,le mille riviste sportive,i mille siti specializzati,le moto che vendono !
che ci fai con una R6 fiammante,che ci fai con un KTM SM ? le giratine con la donna ? chi prendi per il culo,te stesso e tutto il mondo,ci vai forte ecco cosa ci fai,tutti novelli valentini o haga,tutti biaggini,poi però spariranno alla fine,li troveremo allo stadio molti,altri non li troveremo più.
Ecco la differenza tra un trasgressore con una storia ed uno stronzo senza futuro.

Mantenere una giusta dose di sicurezza,di margine come dice Mastic è il sottile confine tra trasgressione e azzardo,trovare una motivazione placebo stupida come obbligarsi a stare sempre nella metà di destra della propria mezzeria (si ridete,provate per una volta e poi mi raccontate,provate a non cambiare mai e a non frenare mai...così per sfida occasionale e personale) oppure a guidare un gruppo e farsi dare una pacca per il divertimento alla fine.

Provate a guidare bene se vi riesce,ecco la sfida.

franco
user spedito da andycott il 18:49 17 Luglio 2008
Quando sono in moto (o meglio sullo scooter) io vado.
Nel senso che, sinceramente, ho una certa libera interpretazione del CdS. Non fraintendetemi non sono pazzo, anzi. Mi fermo col rosso, rispetto precedenze, strisce pedonali e stop, ma non sono così ligio su limiti di velocità (in città, in autostrada no) sui cambi di corsia e anzi approfitto a piene mani dell'agilità che il mio mezzo mi consente.
Pur tuttavia sto bene attento a dove metto le ruote e faccio del mio meglio per stare attento al traffico che mi circonda. Probabilmente ad un'occhiata esterna posso sembrare il classico scuterista maleducato, ma non è così. Secondo me si può andare per strada in moto muovendosi con rapidità, ma in sicurezza, usando la testa.
E' altrettanto vero che mi capita di venir sverniciato da altri scooteristi (maxi di solito) che vanno ben oltre il mio, già discutibile, limite. Oppure vedere motociclisti prudenti che fanno la coda, non zigzagano mai e che vanno ad andatura "calissi" (non si offenda zio, è solo una citazione). Sui passi mi capita anche di vedere mociclisti con moto serie divertirsi con pieghe di buona fattura, ma prudenti quando c'è da sorpassare o da attraversare un paese.
Insomma, secondo me il confine tra ragione e follia è labile e dipende un po' da ognuno. Certo il CdS non fa di queste distinzioni....
user spedito da puecherenrico il 22:47 17 Luglio 2008
Info utente #1792059 - punteggio: 2 - (ID commento: #164807)
il codice l'ho sforato più di una volta (a volte, non sempre, sia chiaro)
personalmente,
credo che l'unico motociclista che rispetta sempre il codice sia il motociclista che la moto non la guida.
poi sta al buon senso e alla percezione del pericolo di ogniuno a capire che sta solo andando un pò più forte(20 o 30 km/h in più e in extraurbano, mica in città o fuori ma 200 km/h) o sta cercando di capire se è un Hightlander.
mettendo se e sopratutto gli altri in pericolo.
non faccio il moralista perchè io stesso sono un Peccatore.
ma non concepisco chi prende le strade per circuiti come il T.T.

ciao

;-)
user spedito da kitcarson0506 il 22:51 17 Luglio 2008
Info utente #1138692724621046 - punteggio: 1 - (ID commento: #164808)
sono un lupo solitario, l'unico gruppo è quello della sgommata...
Mi piace il ritmo tra le curve, il mio ritmo, che è quello del giorno. La sfida non fa certo parte del mio dna.
Se il ritmo è basso capita il giorno che mi passano pure gli sputer, se è allegro si viaggia bene ma il mio ritmo allegro
credo sia sempre tra le righe della legalità. Legalità del buon padre di famiglia quale penso di essere.
Poi ci sono strade che conosco a memoria e che magari mi fotteranno con il trattore, il cane , o anche la vecchietta..
Vabbè fa parte del gioco. La pista non mi interessa molto (la sfida non mi interessa).
Da giovane ero molto più pericoloso. Non certo perchè andavo troppo veloce. Spesso guidavo diciamo in condizioni
di lucidità approssimativa..
Per questo tengo sempre la sella biposto. Il mio angelo custode ha funzionato! E un posto per lui ci deve sempre essere.
IL piacere dei cinquant'anni e' la serenità con cui puoi affrontare anche i 130 cv senza preoccuparti più di tanto.

goodbytes rt
user spedito da karlow il 23:14 17 Luglio 2008
Info utente #1693662 - punteggio: 1 - (ID commento: #164813)
io sinceramente non sono uno smanettone, si ogni tanto corro soprattutto quando ho le palle girate, ma cerco di farlo nelle strade che conosco e che non sono trafficate.
Se una strada non la conosco non corro, non cerco neanche la piega al limite.
Cerco di divertirmi, di andare tranquillo e sono prudente, controllo ogni minimo movimento di auto, bici ecc....
Cerco di usare la testa......è quello che conta indipendentemente da quanti cavalli si hanno, da quanto è pesante la moto ecc....
user spedito da everytime il 1:27 18 Luglio 2008
Info utente #1893613 - punteggio: 1 - (ID commento: #164816)
io sto facendo le scuole guide per prendere la patente della makkina e mi impongono di seguire regole assurde! come ad esempio in macchina non posso mette la quarta si usa fino alla terza e una volta inserita si toglie il piede dall'accelleratore per rispettare il limite nel centro urbano di 50 km\h ma ci sono strade lunghe che permetteno anche velocità maggiori e farle a 50km\h con le macchine dietro che suonano sembra una presa in giro quindi è normale che un motociclista\automoblista. Anche volendo rispettare le regole ci mette 3 secondi a superare 50km\h in città. Potremmo allargare il discorso ad altre milioni di regole!
le leggi italiane sono fatte malissimo questo è il punto!
Se qualcuno di voi ha sotto mano un foglio rosa provvisorio per una qualsiasi patente (la copia dell'iscrizione) legga il comma riguardante i motocicli se ne accorgerà da solo dell'accuratezza dei nostri leggislatori.
sucsate mi sono dilungato troppo.

valerio
user spedito da windicator il 1:29 18 Luglio 2008
Info utente #1033738523059409 - punteggio: 2 - (ID commento: #164817)
Io quando vado faccio parte della categoria dei bradipi mentali. Sono sempre stato così, non sono un manico, sono molto più a mio agio in macchina o su un kart, invece quando vado in moto viaggio sempre con una sostanziosa dose di strizza addosso, con il radar acceso e con un dito sempre poggiato sul freno.
Ho una paura fottuta di cadere, in passato mi è capitato due sole volte, in una occasione mi sono solo scorticato, in un'altra stavo per rimetterci la colonna vertebrale e mi è andata bene, all'epoca un paraschiena non si sapeva nemmeno cos'era.

Oggi indosso sempre abbigliamento protettivo, altrimenti mi sento a disagio, e il mio stile di guida risente profondamente dell'habitus mentale che ho indossato: dio, come mi piace correre e cercare il limite, ma vorrei poterlo fare in pista, sulla strada non c'è sugo, non mi diverto, dietro la curva mi immagino sempre il ciclista, il brecciolino, la macchia d'olio, e sul dritto penso sempre a quello che potrebbe succedere se grippassi o se saltasse la catena. Sono pensieri che non mi abbandonano mai, ci convivo.

Detta così, si potrebbe dedurre che per me sarebbe molto meglio appendere il casco al chiodo e buonanotte, eppure no, andare in moto per me è sempre un'esperienza straordinaria, è bellissimo, nonostante tutti i sensi all'erta mi sento in pace con me stesso, mi sento felice.
E a volte, lo confesso, in certi momenti anch'io "vado oltre": su una strada deserta, su un asfalto pulito, quando mi sento in forma, anch'io cerco "la piega perfetta" esattamente come il surfista cerca "l'onda perfetta".
Ma per fortuna dura poco, il rischio non fa parte delle mie abitudini, e quando la sera, dopo il giro, scendo dalla moto, voglio comunque continuare a sentirmi in pace con la mia coscienza.

L@mps;-)))
user spedito da fcalissi il 11:20 18 Luglio 2008
Info utente #18902003 | http://news.motonline.com/ - punteggio: 2 - (ID commento: #164833)
Prima una notizia così,giusto perchè non lo sapevo.

Nel mondo muoiono 1000 persone all'anno per fulmini,le morti sono diminuite dell'83% rispetto alle prime statistiche note.

Fulmini,il caso più emblematico della sculo.

Vabbè detto questo,si memorizza e basta.

E' di queste ore una notizia che è rimbalzata drammaticamente sulla stampa mondiale.
Karl Unterkirchen è disperso sull'Himalaya a quota 7000 metri,Walter Nones e Simon Kehrer, i due compagni di cordata continuano la scalata perchè altro non possono fare.

Ha destato una forte emozione questa brutta notizia,Karl è uno bravo a quanto sento,tra i migliori del mondo,l'erede ideale delle imprese di Messner.

L'alpinismo lo sento molto vicino,è un'altra sfida,si fa da soli od in compagnia,ci si fida l'uno dell'altro,si dipende gli uni dagli altri,si vive e si muore per una passione pericolosa...però una differenza c'è,l'opinione pubblica non ha il fucile puntato,anzi è pronta alla solidarietà,alla compassione per le vittime e per i loro familiari,capisce di cosa si tratta,capisce che niente e nessuno potrà mai fermarli,ed ha proprio ragione.
La stampa eppure da grande eco solo quando ci sono fatti drammatici,come sempre purtroppo,però il risultato è di complicità con questi uomini,sono d'accordo anche io,molto d'accordo al punto di fare un parallelo ideale,con le dovute proporzioni.

Vabbè mi fermo qui,è solo uno spunto di riflessione,ce l'avevo in testa e l'ho messo su...video.

franco
user spedito da algor65 il 12:04 18 Luglio 2008
Info utente #1167496857375018 - punteggio: 1 - (ID commento: #164840)
che tema... ce ne sarebbe da stare qui per ore e appena posso leggerò tutte le risposte che vedo molto serie e misurate.

io non sono un santarellino in moto. che vuol dire che talvolta (se le condizioni del traffico e del fondo stradale lo consentono) mi piace magari farmi qualche kilometro in allegria, ma la mia regola base è che su strada si viaggia e in pista si corre... e allora dopo torno a viaggiare a passeggio.

le garette non le ho mai fatte, nemmeno quando avevo 14 anni e i bollenti spiriti scalpitavano.

i cretini esistono in moto e in auto e gli incidenti gravi succedono soprattutto per decisioni sbagliate, anche a causa dei motociclisti (anche se più spesso sono gli automobilisti ad essere imbambolati).

ad andare in moto ho paura qualche volta nelle strade di montagna molto trafficate. cerco di evitarle, perché sempre più spesso si sente parlare di frontali tra motociclisti.

quando la paura supererà la gioia che mi dà la moto non smetterò di andarci, ma ci farò i giretti e smetterò di andarci in vacanza che è quello che faccio da parecchio.
user spedito da fcalissi il 12:40 18 Luglio 2008
Info utente #18902003 | http://news.motonline.com/ - punteggio: 2 - (ID commento: #164846)
"Ciao a tutti, sono un motociclista di Rimini, in base ai recenti incidenti mortali avvenuti al passo di via maggio,( con la scomparsa del povero Scorpio a cui dedico questo articolo e le mie condoglianze ai familiari)ci si rende conto sempre di piu' che utilizzare queste strade e' sempre piu' pericoloso(Ma il discorso vale anche per le altre strade cittadine e non)l'inosservanza delle regole stradali da parte di tutti deve indurre ad una riflessione:sfogare la passione per la moto in italia e' pericoloso costoso e controproducente,allora quale soluzione adottare? Andare in pista costa un patrimonio quindi perche' non coinvolgere i concessionari ed i produttori incentivando l'uso in pista dato che le moto costano tantissimo?Non ho mai visto nessun produttore o concessionario offrire ai propri acquirenti nemmeno un buono valido per 20 minuti in pista...Magari dopo la sbk che e' tutto predisposto.... Chi ha qualche proposta la dica per favore. Un saluto a tutto il mondo motociclistico che rimane uno dei piu' puri in assoluto"
user spedito da alberth56 il 13:04 18 Luglio 2008
Info utente #1032900449665719 - punteggio: 2 - (ID commento: #164851)
I frontali avvengono prevalentemente perchè sono in due a sbagliare, basta che uno dei due resetta e tutto torna alla norma. Il "ci passo" non porta sempre bene, in quel preciso istante sono in due a pensarla uguale e a sbagliare, basta un'indecisione o un malaugurato vuoto e sei finito. Io sia in moto che in auto ho sempre sorpassato nel limite del possibile, se dalla parte opposta vedo che sorpassa qualcuno, aspetto, passati alcuni secondi, so che sorpasso anchio. Anno in autostrada in Calabria ho visto una cosa che non avrei mai voluto vedere, stavamo sorpassando un paio di tir, in auto io e un'auto davanti a me, nel mentre arriva una moto ad almeno 70-80 kmh in più del previsto (diciamo 200-220), mi dico aspetterà un attimo, come niente fosse se non mi spostavo un pochino sulla destra,(nel limite del possibile, stavo pur sempre sorpassando) mi avrebbe tamponato, e mi si infila trà l'auto e gard rail e non contento, dopo poco, per sorpassare l'auto che mi precedeva, l'ha passata sulla destra a sfiorare il tir!! io mi domando ma questo vorrà proprio morire con le scarpe allacciate?
  • Per fortuna di fcalissi (Punteggio: 2) 13:15 18 Luglio 2008
    • rarissimo? di Albert 1000 (Punteggio: 2) 14:43 18 Luglio 2008
user spedito da Logan0601 il 15:20 18 Luglio 2008
perchè sono un distratto. Ai voglia a dare la colpa alla strada, alla curva, alle cavallette ecc... le volte che sono scivolato sicuramente non sarebbe successo se avessi fatto maggior attenzione a prescindere dal fatto che la responsabilità fosse mia o no. Punto.

Quindi si, anche io ogni tanto guido sopa le righe, però ormai capita molto di rado. e fortunatamente le volte che è capitato sono riuscto (credo) a non mettere in pericolo nessuno.

Non esiste un limite a questa cosa però, anzi il limite c'è e si chiama codice della strada. Quindi quando sono nervoso e guido pù veloce di come sono abituato rischio di violare le norme del codice e vado (non andrei, ma vado) sanzionato. Uno lo sa e se ne assume le responsabilità quando gli alzano la paletta davanti al naso.

Poi comunque sono uno che sbaglia spesso quando guida, ma non me ne sono mai preoccupato più di tanto perchè ho sempre avuto ampi margini di correzione, quindi presumo di stare parecchio al di sotto dei limiti sia di strada sia di guida.

Insomma si, ogni tanto azzardo e qualche volta ho raccolto la sfida. Razzolo piuttosto male a mio avviso, poi che faccia un sacco di km in città dove è più facile un urto è un'altra cosa.

Però almeno non me la vado a cercare. Questa è la differenza. Salire sulla moto con l'idea di andare forte è sbagliato. Ci sono altri modi di sfogare i sentimenti che ti fanno prudere le manopole. Piuttosto compra un mazzo di fiori alla tua donna e una bottiglia di vino che c'è un modo più sano di scaricarsi.

In genere mi basta fare qualche km di strada bella e fatta in allegria, pensando a guidare e non a guardare il panorama per intenderci, e mi basta questo.

In merito alla pista invece il discorso è diverso. Anche io vorrei andarci qualche volta ma mi mancano i mezzi ancora per potermelo permettere.
Piuttoto che qualche centinaio di euro per le gomme preferisco ancora un maledetto paraschiena o qualche pieno di benzina per andarmene a zonzo.

Ma anche pensando questo certe volte ho moltissima voglia di andare in una pista per imparare la guida veloce.

Ma concordo con franco. Ancora guido molto male e molto distratto quindi la strada da percorrere è ancora tanta, sperò solo di non peccare di quella presunzione o superficialità che potrebbe portarmi un giorno a fare male a qualcuno piuttosto che solo a me stesso. E' questa la mia più grande paura, danneggiare qualcuno, soprattutto se siede dietro. Domandare a Zavorrina se quando è in moto con me guido veloce. Si vabbeh, qualche volta apro in marcia bassa per un secondo solo per contrastare improvvisi abbiocchi della passeggera...con successivo sberlone, ma questa è un'altra storia...:-)

Logan
user spedito da a.brazov il 16:51 18 Luglio 2008
Cervello prima di tutto. Ne strade, ne segnaletica, ne pista ne automobili, ma cervello prima di tutto.

Per strada ho rischiato la mia vita e quella degli altri non so quante volte, la domenica mattina i propositi erano sempre gli stessi "oggi vado piano" poi abbassavo la visiera e mi trovavo a sfrecciare accanto alle station wagon piene di gente ai 260Km/h in autostrada. Eravamo un branco di idioti, molti lo fanno ancora, io ho scelto la pista.

In pista è iniziato come una cosa allegra, poi ti incarognisci, certo non rischi un frontale con una multipla ma le ossa te le rompi lo stesso specialmente se sei alle prime armi, era il 99 era la prima volta per me e a Pergusa un ragazzo con una R1 nuova di pacca e zero esperienza ha dato troppo gas a moto piegata e questa per fargli capire chi comandava l'ha sbattuto per terra mandandogli in frantumi il bacino. Cosa credi ragazzo, di essere davanti al bar?
Se lo sono portati via in elicottero.

A me non mi ha mai portato via l'elicottero ma l'ambulanza dopo un capitombolo che non c'ho capito un cazzo bianco come un lenzuolo, si. Gli altri, i piloti, sorridevano sotto i baffi, io mi sentivo morire, dolore? Pochino, spavento enorme, il casco era grattato un paio di millimetri. Colpa mia, pensavo di staccare tipo pilota invece appena ho piegato la moto col freno in mano è partita schiantandomi per terra. I professionisti sanno cadere, quelli come me sono sacchi di patate.

Per un po è stato divertente in pista, si girava per il gusto di farlo ma sopratutto per la sfida contro se stessi, da qualche anno tutto è cambiato, in alcune piste gli organizzatori ti affittano anche il trasponder e a fine turno si pubblicano i tempi, una follia. Una follia che andrebbe denunciata agli organi competenti, perchè quello non è un turno libero ma una gara, perchè adesso non posso permettermi più di girare in pista col mio ritmo (lento) perchè rischio di trovarmi in bagarre tra chi, non volendo sfigurare a fine turno tira le staccate alla morte e si infila dappertutto, anzi ti usa come per non fare passare l'altro.

In pista ci sono andato l'ultima volta a gennaio, provavo una moto non mia e andavo forte solo sul dritto, ma anche in quella occasione in due (Nakani dei poveri) si sono schiantati sempre per guadagnare uno o due posti in graduatoria.

Ogni tanto leggo i forum locali, di quelli che organizzano questi "eventi" e mi deprimo, l'uno con l'altro si chiamano "piloti" e parlano come se dovessero scendere in pista domenica prossima a Laguna Seca, invece sono amatori che tra le altre cose spendono vagonate di soldi, ribadisco vagonate di soldi. Si fanno prendere per il culo da presunti sponsor che solo per il fatto di -dicono - contribuire alle spese delle gomme gli impongono condizioni scandalose, tipo 700 euro per due giorni di turni liberi e tempi cronometrati. Loro si sentono piloti per un giorno e quelli ci fanno su un sacco di soldi, le liste sono piene, 15/20 adesioni, a 700 euro a botta...

E pensare che fino al 2005 a Racalmuto giravi con 100 euro al giorno, senza turni, entravi ed uscivi quando ti pareva e se pioveva, il tizio ti rimborsava o ti faceva il buono per la volta successiva. Panino al bar, furgone in 4, benza, gomme e qualcosa da bere con 200 euro ti eri divertito come un pazzo.

Cervello ci vuole, solo quello. Passione si, ma cervello altrimenti finisci povero e magari con qualche segno importante sul corpo.

user spedito da macskywalker il 18:31 18 Luglio 2008
Info utente #1053986088015048 - punteggio: 2 - (ID commento: #164906)
no:
superare i 50 in città,
superare auto o camion in autostrada a velocità oltre i 140/150 di tachimetro,
sorpassare facendo conto su un qualsiasi spostamento di chi ci viene incontro,
ingarellamenti di qualsiasi tipo,
tagliare le curve,
pieghe da ginocchio a terra in presenza di altre vetture o altre moto.
curve al limite senza visibilità di ciò che c'è oltre,
impennate in centri abitati o in eventuale presenza di altri mezzi o persone a piedi e in bici,
attraversare gli incroci oltre i 50/70 all'ora,
viaggiare troppo vicini.

si:
superare i limiti in piena visibilità, in assenza di altri utenti della strada, e in zone senza alcuna possibilità di accesso laterale. solo di giorno e solo nella piena consapevolezza che esistono anche gli animali che attraversano la strada, per cui con la possibilità di poter sempre eseguire un panic-stop.
piegare anche al limite se sussistono tutte le condizioni di visibilità che consentano di determinare la distanza di altri mezzi, pulizia del manto stradale, assenza di ostacoli, caratteristiche della curva.
impennare o fare altre tavanate del genere in zone del tutto prive di traffico. la condizione deve essere che l'unico che possa avere la possibilità di farsi male deve essere chi guida. se esiste anche solo un ipotesi di far male a qualcuno, ci si deve trattenere dal fare acrobazie.
slalom ai semafori in città. di fatto vietato dal codice della strada, ma a mio parere è la classica stronzata. se ho uno scooter e mi infilo tra una macchina e l'altra al semaforo per guadagnare la prima fila, che pericolo corro o faccio correre dato che siamo tutti fermi? certo non devo farlo in velocità, ma a passo d'uomo, perchè c'è sempre la possibilità che qualcuno attraversi o che qualcuno apra uno sportello.
andar per boschi con l'enduro e per montagne con il trial. vietato uno e l'altro. ebbene, chi fa fuoristrada ormai fa slalom tra i divieti di accesso di becero ambientalismo. vietare la circolazione in moto in una abetaia di montagna è giusto. impedire l'accesso ad una mulattiera no. certo ci sono altri utenti che vanno rispettati, esempio pedoni e ciclisti, mka questo non succede anche per strada? fino a qualche anno fa non c'erano mai stati problemi, oggi con il fatto che tutti in montagna hanno l'enduro, il trial o molto peggio IL QUAD, i sentieri sono presi d'assalto da orde di dementi che riducono le strade a brandelli. com'è possibile che quando passo io in un sentiero con l'enduro manco lascio le tracce e quando passano col quad in una carreggiabile la disfano? certo, manca il differenziale posteriore, lo so, ma proprio per questo è proprio necessario devastare l'acceleratore ad ogni tornante?
il risultato è che ormai enduristi e trialisti puri se ne battono le balle e entrano dovunque, smontando i cartelli, almanaccando di ingressi privi di segnalazioni, e soprattutto contando sulla loro bravura di potersi dare alla fuga con relativa facilità nei confronti di guardiabosco che al massimo hanno la panda 4x4. quì in valle di susa i tedeschi con le enduro calano ogni anno come i lanzichenecchi lasciando alle loro spalle un cumulo di cartelli smontati.
user spedito da macskywalker il 18:43 18 Luglio 2008
Info utente #1053986088015048 - punteggio: 2 - (ID commento: #164908)
a torino, nel sottopasso lingotto, la velocità consentita mi pare sia dei 50. ebbene, vanno tutti a 70, 80 e anche 90. nessun accesso laterale e unico pericolo lo smog dei gas di scarico. se vai a 45 con uno ZIP ti caricano su un cofano e di accompagnano fino all'uscita. allora è più sicuro adeguarsi al traffico. certo, i velox... ma quando c'è puzza di velox si adeguano e rispettano tutti il limite. in corso regina i velox sono fissi e vedi che le macchine quando arrivano innestano il cruise control a 70 kmh e viaggiano come su una highway americana.
user spedito da lpu4_0 il 20:52 18 Luglio 2008
Info utente #1167647544656018 - punteggio: 2 - (ID commento: #164923)
Ciao...

Bellissima discussione questa...

Di Gente che segue il limite di velocità in moto..non ne conosco..

Ma conosco quelli che comprano moto da 130 cv credendo di saperli domare..
Quelli sono pericolosi..

Certo per guidare per strada ci vuole testa perchè non sei solo...

L'altro giorno mio padre mi raccontava che era posteggiato con il camion...e guardava la strada..

Ha visto arrivare una moto abbastanza sparata..
Intanto usciva un camion da una strada..
Preso in pieno..
I soccorsi lo hanno raccolto a pezzi...

Colpa di chi!?

La strada è pericolosa...
Disprezzo chi va troppo forte...
Trovo troppo pignoli chi va seguendo i limiti stupidi che esistono in italia..

Personalmente io non vado fortissimo..
ho solo un 125...
Mi piace però andare forte in curva..
Corro dei rischi e lo so..
ma questi ragionamenti li faccio dopo che ho finito di farla...
tutto giù...gas spalancato...concentrato...

Li domina la passione...Difficile da controlare quando guidi una moto...

Ciao by LIO#26
user spedito da Ferodo0302 il 21:01 18 Luglio 2008
Info utente #1046914550886026 - punteggio: 1 - (ID commento: #164926)
Quando un'uscita è programmata, mi comporto un po' come Duca, ovvero prima me la fo un po' sotto, mi viene da pensare che una cazzata mia potrebbe avere conseguenze sulla mia famiglia o qualcun altro, o altri pensieri. E' una strana sensazione in cui si sommano gioia e preoccupazione insieme.

Ogni tanto mi chiedo se è giusto, se non castro o rovino una cosa che dovrebbe essere spensierata, ma poi arrivo sempre alla conclusione che andare in moto non è come suonare la chitarra sul divano di casa e avere un po' di strizza fa bene. E d'altra parte non ci si può lasciar condizionare troppo dalla paura, se hai una passione forte e profonda, è meglio non frenarla troppo o addirittura reprimerla o davvero strangoli qualcosa dentro di te.
Quindi partenza dal garage verso il punto di ritrovo con l'entusiasmo dotato di limitatore: cerco sempre di tenermi un buon margine di sicurezza e mi piace rispettare rigorosamente la mia corsia, anzi lo ritengo una "sfida" che mi rende piacevole la guida. Ai limiti ci guardo ma non in modo rigoroso, un po' perché scazzo io e un po' perché sono scazzati loro; reputo più importante avere il cervello connesso e aprire un po' di più il gas solo quando le condizioni di traffico sembrano sicure, ovvero quando non ce n'è (con tutta l'opinabilità della valutazione del caso).

A volte però ho ceduto all'irrazionalità in modi che sinceramente mi hanno fatto pensare. Le mie più grosse cazzate le ho fatte in autostrada: ad esempio una volta mi sono ingarellato con un tizio che mi aveva passato sfiorandomi non so perché il manubrio. Invece di mandarlo semplicemente a quel paese ho scalato un paio di marce e l'ho passato a mia volta, chissà che volevo dimostrare, aveva una naked ed io una sportiva carenata, su un lungo rettilineo... Rallento un po' e mi risupera passandomi ancora vicinissimo; allora riscalata e manetta spalancata, fino a superarlo sulla sinistra in un curvone a più di 200. Continuo a tenere aperto perché voglio distanziarlo, fino a passare sul dosso di un ponte in cui un giunto mi fa staccare la ruota davanti, producendo una mini impennata a quasi 260, con conseguente sbacchettata all'atterraggio. Lì per lì godevo stupidamente, poi immediatamente capisco quanto sono stato coglione non appena comincio a percepire i cazzotti che mia moglie mi dava sulla schiena: mi sono reso conto di aver letteralmente spento il cervello, di non aver minimamente considerato il pericolo per nessuno, scordandomi di avere anche un passeggero, di aver reso in qualche modo ridicoli ed ipocriti tutti quegli scrupoli pre-uscita che ho descritto prima.

Questa cerco sempre di ricordarmela.

Credo che delle autentiche stupidaggini, pericolose e senza senso, siano capitate a tutti e capitino, ma ritengo che sia importante rendersi conto di quando superiamo certi limiti di stupidità. Voglio dire, quando si guida ci si deve sforzare anche di imparare non solo in termini di abilità di guida ma anche di rispetto verso gli altri e se stessi. Se mi ricapiterà che qualcuno mi sfiori il manubrio in autostrada e che semplicemente gli suoni il clacson mandandolo a quel paese, saprò di essere migliorato come utente della strada.

Per questo non mi sento di condannare se vedo qualcuno che fa una singola cavolata, mentre mi fanno incazzare quelli che sistematicamente escono per strada pensando di essere in pista, infischandosene regolarmente di qualsiasi regola.

Doppio lampeggio a tutti
user spedito da windicator il 22:54 18 Luglio 2008
Info utente #1033738523059409 - punteggio: 2 - (ID commento: #164932)
Una cosa che molti possessori di questo documento non afferrano è il fatto che la patente è il documento che dà al possessore il PERMESSO di condurre un determinato veicolo a motore.

In parole povere, stiamo parlando di una CONCESSIONE, non di un DIRITTO.

Infatti, la patente è soggetta a tutta una serie di meccanismi quali la sospensione o la revoca.

Perché dico questo? perché ho la netta sensazione che noi tutti, ma proprio tutti, partiamo dal presupposto profondamente sbagliato che avere la patente sia una cosa e rispettare le regole della circolazione sia un'altra.

Ci immaginiamo la sospensione, o addirittura la revoca, della patente di guida come una specie di sopruso, conme una lesione dei nostri diritti.

Ma non è così.

La patente NON ci concede il diritto di utilizzare la strada a nostro piacimento strafottendocene della nostra incolumità e di quella altrui, e a coloro che si comportano in tal modo la patente andrebbe revocata senza appello. D'ora in avanti, a piedi o pedalare. E' così che dovrebbe funzionare secondo diritto, logica e buon senso.

Ma a me tutto questo l'autoscuola non me l'ha mica insegnato. L'ho imparato in "altre occasioni".

L@mps;-)))
user spedito da desmofuzz il 1:44 19 Luglio 2008
Info utente #1131641370428636 - punteggio: 1 - (ID commento: #164937)
i limiti sono molto difficili da rispettare,
durante i giri con gli amici valgono poche ma ferree regole:

1) quello davanti fa il passo, gli altri se ne hanno di più aspettano un bel rettilineo per passare, niente tuffi fra le macchine o infilate assassine.

2) la mezzeria non si oltrepassa, punto.

3) nei centri abitati, si va piano e senza fare "esibizioni del cazzo".

4) ognuno fa il suo ritmo, mai attaccarsi alla coda dell'altro, altrimenti la cazzata arriva...tanto poi ci si aspetta.

5) quando si guida...si deve pensare solo a quello!
Sembra banale, me se in testa hai lo scazzo con la moglie..."cazzovaingiro! a mezzogiorno abbiamo gente a pranzo, chi l'accede il barbeque!?"
Meglio stare a casa .

6) quelle poche volte che c'è il passeggero, andatura turistica, non sopporterei di far male ad altri.

Questo vale per il gruppo affiatato, se si aggiungono altri o si adattano alle nostre usanze o i km che si fanno insieme...diventano pochini,
oppure come sta succedendo ad un paio di ragazzi freschi di patente che hanno iniziato ad uscire con noi...volano lattoni e belli pesi!

Quando possibile si va in pista, come lunedì scorso al mugello... io no, ero in ferie con la famiglia, facendo finta che non m'importasse.

Sarò sbagliato di sicuro, ma un pezzo di strada storta guidata in scioltezza ad un bel ritmo fa godere.

ciao

Renzo
user spedito da stefanoberti5 il 10:46 19 Luglio 2008
Info utente #1754266 - punteggio: 1 - (ID commento: #164942)
quando arrivo ai semafori e vedo che davanti a me ci sono macchina che a occhio potrebbero farmi venire un colpo con i gas di scarico, io a costo di passare sui lunotti vado davanti, slalom o non slalom, perchè la multa la posso eventualmente pagare se trovo il vigile deficente, ma i miei polmoni me li devo tenere.
Questo è un piccolo esempio di come tutto vada interpretato e quindi prenda una piega soggettiva.
E per quanto se ne dica il codice della strada è un'accozzaglia di norme che molto spesso non hanno una ratio ben chiara, e quindi se è possibile interpretare un codice di procedura penale o civile non vedo che problema ci sia ad interpretare un "codice" della strada, che è bene ribadirlo si chiama codice ma non lo è tecnicamente, in quanto è semplicemente un'organica racccolta di norme attinenti alla circolazione su strada di veicoli.
Ad ogni modo l'unico problema è usare la testa, perchè poi sappiamo tutti che se da qualche parte c'è scritto che il tal giorno qualcosa deve andare storto andrà storto, ma in moto cosi come in bici da corsa o in macchina o in scooter, o in mare.
user spedito da joker0012 il 10:53 19 Luglio 2008
Info utente #13414628 | http://news.motonline.com/ - punteggio: 1 - (ID commento: #164943)
Generalmente vado da solo. Senza passeggero. Senza amici.
Si, io sono Ghostrider.

No aspetta, troppo tragica, rifo.

Generalmente vado da solo.
Senza passeggera (dove cazzo la metto...) e senza amici (non mi caga nessuno).
Si, io sono Ghostbuster.

Ecco, così è meglio.

Però è vero, generalmente vado da solo, un pò per scelta, un pò per necessità.

La moto per me (come per molti di voi) è un lusso, nel senso che la mia famiglia e il mio lavoro assorbono quasi tutto il mio tempo: si tratta di rubare un pò di questo tempo senza alterare gli equilibri (in particolare quelli famigliari necessari alla sopravvivenza e chi è sposato con prole sa di cosa parlo non fate i furbetti).
Questa è la scelta: la domenica mattina, ma presto, si accende la bestia e si va verso le colline della Brianza, sono curve e curve e poi curve, la meta non c'è, ad un certo punto si cerca una indicazione con scritto "Monza/Milano" e si torna.
La scelta dell'orario è fondamentale, perchè ci si può divertire senza grossi stress: la domenica mattina presto ci sono pochi Suv con famiglia diretti in collina in cerca di sterrati per impolverare la macchina, pochi ciclisti ingruppati a raccontarsi le discese ardite e le risalite, pochi smanettoni in moto col ginocchio fuori che a me mi parte l'embolo.

E poi la necessità: molti vecchi amici hanno abbandonato la moto, il gruppo non c'è più, chi è rimasto ha i suoi impegni e i suoi orari, diversi dai miei. Ma anche girando da solo si può fare amicizia: bello salire al Ghisallo facendo un pò lo spiritoso in curva (questa frase l'ho rubata a Patrignani, lo ammetto, ma è troppo bella) con un altro motociclista allegro come te, e poi fermarsi al bar in cima a bere qualcosa insieme. E' capitato, mica tutte le domeniche, cazzo, ma è capitato.
Brutto invece incontrare il cagacazzo che cerca la sfida perchè in moto mi rendo conto di avere un brutto carattere e mi ingarello troppo facilmente.

Ecco, se posso permettermi di insistere su un solo consiglio, oltre a quelli giustissimi già espressi da tanti qui sopra: mai cercare o accettare la sfida. Le volte che mi sono fatto male, in pista e in strada, mi ero ingarellato e mi ero dimenticato i miei limiti, valutando con leggerezza il rischio, vivendo sulla mia pelle quel discorso che facevo di là.

Però sto maturando, lentamente, ma inesorabilmente.

Maturano anche le nespole, dicono i vecchi.

;-)

Desmofuzz, tu zitto che c'hai solo 2 cilindri e matematicamente devi starmi dietro.
  • Re:Solitario di desmofuzz (Punteggio: 1) 11:31 19 Luglio 2008
  • Re:Solitario di sec0302 (Punteggio: 2) 11:36 19 Luglio 2008
user spedito da sec0302 il 12:07 19 Luglio 2008
estremamente monotono, noioso ed anche un po' rimbambito, ma io insisto: autolimitazione.
E' da illusi credere che si possa scegliere razionalmente un modo di guidare.
Io ci provo, ma alla fine e' sempre lei a scegliere, e' sempre la moto che decide per te. Troppo debole la ragione, troppo forti le passioni,troppo leggera la manopola del gas.
C'e' solo un momento in cui siamo in pieno possesso della nostra razionalita': lo stacco dell' assegno. E' li che si decide come ti comporterai su strada.
Nessuno puo' impedire ad una R1 di andare come un razzo. Nessuno ha piu' dominanza della curva di coppia di una 1098.
Io sono cambiato, e molto, alla guida. Mi impongo uno stile e nella maggior parte dei casi riesco pure ad essere coerente, salvo rendermi conto, alla fine del giro, di essere un castrato e di non essermi divertito come avrei potuto. Perche' e' la moto a non essersi divertita, ed il "centauro" queste cose le capisce. Tenere il motore in coppia, parlare con la spalla della gomma, commentare la frenata con la forcella...
Bah... l' unica soluzione per me continua ad essere autolimitarsi, prendersi una bella moto- caccavella e farla finita li'. Se non puo' far stronzate lei non le fai neanche tu. Non gliele chiedi perche' e' lei a non chiederle a te. Il dialogo, quello vero, e' con la moto; non con la strada ne' con gli altri.
Per la cronaca... lo scrivo qui per non disturbare l' altro thread: io non ce la faccio a sentirmi solidale e provare compassione per lo Scorpione. Mi dispiace, da un punto di vista umano. Per la famiglia, magari, ma per lui no. Io non riesco a sentire cose come la fratellanza tra motocilcisti ed affini. Io non mi sento un motociclista, sono solo uno che va in moto. Una persona che vive e si rapporta con il mondo, a cui piacciono tante cose tra cui l' andare in moto. L' ho gia' detto altre volte e lo ribadisco qui. Non sto dicendo che lo Scorpione non sia stato una persona speciale. E' uno che ha fatto delle scelte, scelte che hanno condizionato la vita sua e di altri, scelte non codivisibili se non da un solo punto di vista molto ristretto, ed uno che ha pagato queste scelte sulla sua pelle. Non so perche' ha scelto cosi', perche' ha scelto di vivere cosi', ma spero per lui che il motivo non sia stato la gloria di un epitaffio.

desmofuzz comprati uno scooter! :)
user spedito da Albert 1000 il 18:16 19 Luglio 2008
cercare di girare sempre da soli e mai in gruppo con altri, specie su strade che invogliano a tirare: le probabilità di incidente aumentano di 1000 volte, vuoi per distrazione occupati a vedere cosa fa quello davanti e quello dietro o peggio perchè si vuol far vedere che si è capaci di andare forte.

ciao

Albert
user spedito da vedovanza il 18:25 20 Luglio 2008
Info utente #1048561253099052 - punteggio: 2 - (ID commento: #164975)
Il pericolo non e' rapportato solo alla velocita' ma anche e soprattutto ai pericoli che l astrda mette sul nostro cammino.Io non rispetto i limiti del codice stradale ma non faccio neanche il pazzo incosciente(se non in pista,ovvio).Pero' sono stufo di sentire moralisti e gente che si erge a giudice o biker bugiardi anche con se stessi..In citta' e'impossibile rispettare sempre i limiti..Diverso il discorso in autostrada,li si puo'ma volete che con una 1000 supersportiva non si viaggi un po' piu' allegri dei 130kmh di codice??
Naso di legno ,cuore di panna,Burattino!!Quando diventerai prudente come noi!!Alza la targa,dai un po' di gas,dove vai..??Sei su uno scooterino non scordarlo mai..
user spedito da windicator il 23:15 20 Luglio 2008
Info utente #1033738523059409 - punteggio: 2 - (ID commento: #164984)
...sono stato invitato da amici a partecipare a un motogiro organizzato da una locale concessionaria.

Partenza ore 8,30 da Parma, un bel gruppone, non li ho contati ma più o meno una cinquantina si era.
Destinazione Bedonia, su sull'appennino, la strada non era niente di particolarmente stimolante; tragitto tranquillo, tutti allineati e coperti, niente sboronate da tamarri.
Si arriva a destinazione a metà mattinata, lì c'era un motoraduno, bella gente, belle moto. Sosta e cazzeggio di prammatica, visita agli stand (per l'occasione, al gazebo Ducati c'erano in bella vista la Desmo16RR stradale e la Desmo16 n. 1 di Stoner, credo fosse quella dell'anno scorso).

A un certo punto, solita coreografica e rumorosa partenza per "il giretto mattutino": su per il Centocroci e poi discesa fino a Varese Ligure, poi deviazione sulla SP49 fino al passo del Bocco e ridiscesa fino a S.Maria del Taro ove era prevista la sosta per il pranzo.

Io, per vecchia abitudine, non gradisco avere gente dietro di me, quindi anche in questa occasione mi sono fatto sfilare dal gruppone e me ne sono stato in coda. Che dire... qualcuno ha fatto il solito lungo e ha rischiato le conseguenze che potete immaginare, qualcun altro si è ingarellato "con sé stesso", qualcun altro mostrava di "avere fretta", e più d'uno (perdonatemi l'arroganza e l'immodestia) dimostrava di avere ancora molto da imparare.
Sulla SP49, che è una specie di tratturo poderale stretto e pieno di tornanti, ho visto gente prendersi allegramente tutta la strada. L'andatura imposta dai primi era un po' elevata (TROPPO elevata, secondo me), e naturalmente c'era chi cercava di tenere quel ritmo pur non essendone in grado, vuoi per inesperienza, vuoi per non conoscenza del percorso, vuoi per non disporre di un mezzo adatto.

Insomma, di cazzate ne ho viste. E NON mi sono affatto divertito. Tant'è che dopo pranzo ho deciso di non continuare il giro e me ne sono ritornato MOLTO tranquillamente a casina godendomi come un riccio la bellezza della strada.

Morale della favola: il gruppo quasi sempre invoglia ad aprire più di quanto non sia il caso. Forse è per questo che non mi pesa affatto andar via da solo.

L@mps;-)))
user spedito da giangits7 il 19:49 21 Luglio 2008
Info utente #1909726 - punteggio: 1 - (ID commento: #165267)
ciao a tutti..io sono appena arrivato, sono giovane son di trieste e casualmente son capitato su questo argomento... personalmente i limiti li rispetto raramente tipo se conosco la zona dove posso trovare laser autovelox ecc o quando vado al lavorare quotidianamente..ma se prendo la moto x andare a fare un giro difficilmente riesco a stare sotto a velocità codice..la velocità da tenere dovrebbe essere quella della soglia di non farsi male x se e per gli altri..non nascondo che sono uno che corre,piega,gomme finite ecc. che vado più forte di certi e più lento di certi altri che sono sopra il mio limite (anche di moto..ho un kawa z)..ma MAI in zone dove posso portare rischio a pedoni o ad altri..certo..le auto ci passano sulle strade ma mai a far cazzate di far di tutto x entrare in curva rischiando un sorpasso letale o piegando affianco a un auto..impennnate fino a fuori dalla periferia non se ne parla...autostrada massimo 170 di tachimetro se tutto libero o 140/150 se c'e traffico..ad ogni modo il modo migliore di sfogarsi è quello di andare in pista ma su questa faccenda bisognerebbe aprire un altro forum x i costi,le zone.....la cosa obbligatoria da fare sarebbe quella di non farsi "chiudere la vena" su strada cercando limiti o gare con altri motococlisti o situazioni al di fuori di ogni controllo perchè l'ostacolo è sempre dietro l'angolo anche su strade che noi facciamo ogni giorno..e parlo per esperienza personale visto che sono caduto 2 volte su una strada che faccio ogni giorno una volta per un gatto e una volta x ghiaia dietro la curva a ginocchio per terra..sono giovane(ma guido moto da 9anni da quando ne avevo14 con circa 140000km alle spalle tra 125 e 750) e voi potete pensare giustamente visto che la maggior parte è molto più esperta di me che cazzo parla questo, che ne sa questo ma io ho voluto raccontare la mia esperienza a voi senza criticare nessuno. ad ogni modo ogni persona deve essere consapevole(altrimenti è meglio che vebda la moto)del suo limite e deve cercare di non superarlo...almeno su strada..un saluto a tutti. giangi750
  • Re:su strada di fcalissi (Punteggio: 2) 17:20 22 Luglio 2008
    • Re:su strada di giangits7 (Punteggio: 1) 18:34 22 Luglio 2008
    • Re:su strada di giangits7 (Punteggio: 1) 19:29 22 Luglio 2008